Real Estate Forum Udine 2025: il punto sui bonus in edilizia nella Legge di Bilancio 2026

La dott.ssa Silvia Pelizzo ha partecipato al Real Estate Forum Udine 2025 con un intervento sulle novità in tema di c.d. Bonus in Edilizia recate nella bozza di Legge di Bilancio 2026.
Il Forum si è svolto il 23 ottobre 2025, presso la Sala Moret – Centro Congressi Hotel «Là di Moret», Udine.
La bozza di Legge di Bilancio 2026 rimette mano ai c.d. “bonus in edilizia”, dopo che la manovra dell’anno scorso aveva operato un significativo ridimensionamento, anche per recepire in parte le indicazioni della Comunità europea, che ormai da tempo chiede allo Stato italiano di contenere questo tipo di agevolazioni.
Per effetto delle nuove modifiche annunciate, anche in relazione alle spese sostenute nel corso del 2026, dovrebbero essere confermate (con l’applicazione delle aliquote del 50% o del 36%) le agevolazioni per gli interventi volti:
– al recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR (c.d. bonus casa);
– alla riqualificazione energetica degli edifici, di cui all’art. 14 del DL 63/2013 e art. 1 commi 344-349 della L. 296/2006 (c.d. ecobonus);
– alla riduzione del rischio sismico, di cui all’art. 16 comma 1-bis ss. del DL 63/2013 (c.d. sismabonus).
Pertanto, per bonus casa, sismabonus ed ecobonus (nell’invarianza dei limiti massimi di spesa o di detrazione previsti dalle specifiche discipline agevolative), l’aliquota ordinaria delle detrazioni rimarrebbe fissata al 36% in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026.
La misura agevolativa sale al 50% per le spese sostenute nel 2026 sugli interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Tali bonus dovrebbero essere riconfermati anche per le spese sulle parti comuni degli edifici (siano essi condomini, condomini minimi o edifici interamente posseduti da un unico proprietario composti da più unità immobiliari): in questo caso, l’aliquota maggiorata (50% per le spese sostenute nel 2025 e 2026) deve essere applicata alla quota di spese imputata al singolo condomino, se il condomino è il proprietario o il titolare di diritto reale di godimento dell’unità immobiliare destinata ad abitazione principale (la condizione della titolarità dell’immobile deve essere verificata all’inizio dei lavori).
Per le spese imputate agli altri condòmini, non titolari di diritto di proprietà o diritto reale di godimento, ovvero, anche se titolari dei già menzionati diritti, che non abbiano adibito l’immobile ad abitazione principale, è possibile fruire delle detrazioni spettanti con le aliquote ordinarie (36% per gli anni 2025 e 2026 o 30% per l’anno 2027).
Da ultimo, sempre nella bozza di Legge di Bilancio 2026, verrebbe poi prorogato anche per l’anno 2026 il c.d. bonus mobili, mentre dovrebbero giungere al termine della loro applicazione, al 31 dicembre 2025, il superbonus (salvo l’eccezione prevista per gli immobili nelle zone colpite da eventi sismici) e il c.d. bonus barriere 75%, di cui agli artt. 119 e 119-ter del DL 34/2020.



